sabato 25 agosto 2012

La rivincita del vinile 3. Miscellanea.


Terzo post dedicato ad alcune recenti emissioni vinilitiche che senz’altro piaceranno ai cultori di colonne sonore.
Partiamo alla grande con sua maestà Jimmy Page, lo straordinario chitarrista fondatore dei mitici Led Zeppelin. Page ha creato una nuova casa discografica ed attraverso il suo sito ha immesso sul mercato due album in edizioni limitate. Il primo è ‘Death wish II’, colonna sonora de ‘Il giustiziere della notte 2’ di Michael Winner, già pubblicata nel 1982 dalla Swan Song, l’etichetta degli Zeppelin. Questa nuova edizione dello score, curata personalmente da Page, oltre ad alcune differenze grafiche (sul retro copertina c’è una immagine del chitarrista in studio di registrazione al posto di alcune foto tratte dal film, all’interno una nota introduttiva), presenta il ‘Main theme’, in precedenza inedito (ed inserito in sostituzione di 'Big Band, Sax, And Violence') ed è stata rimasterizzata per l’occasione. L’album è stato realizzato in una edizione limitata di mille copie, 109 delle quali autografate da Page (dovevano essere solo 30 ma a causa di un errore l’e-shop del sito ha accettato un numero maggiore di ordinazioni). Qualche decina di esemplari (chiaramente non autografati) sono ancora disponibili al prezzo di 30 sterline.


La seconda emissione riguarda lo score composto da Page nel 1972 per ‘Lucifer rising’, pellicola di Kenneth Anger ma poi non utilizzato se non in alcune proiezioni preliminari. La colonna sonora di Page è rimasta inedita (se si eccettua qualche bootleg) sino al 20 marzo 2012 quando il chitarrista si è deciso a pubblicarla in una doppia versione in vinile: una standard, ancora disponibile a 20 sterline ed una deluxe limitata ad appena 418 copie (93 delle quali autografate da Page e poste in vendita, a sorteggio, a 195 sterline), andata esaurita in pochi istanti. Mentre le musiche di ‘Death wish II’ sono rock con limitatissime parti orchestrali, quelle per ‘Lucifer rising’ rivelano il lato più sperimentale ed avanguardistico di Page.


La Invada Records ha pubblicato in vinile per la prima volta (ma non ultima…) la colonna sonora di Cliff Martinez, elettronica e molto anni ’80 (alla Moroder / Tangerine Dream), per il cult noir ‘Drive’ diretto da Nicholas Winding Refn. L’etichetta ha riservato a questo score un trattamento di lusso, realizzando questo doppio album in versione standard (vinile nero) ed in versioni limitate in vinile rosa shocking e picture disc. Se non che, una volta andata esaurita la ‘pink edition’, la Invada ha pensato male di ristamparla dopo qualche settimana e di affiancare un’ulteriore versione in vinile bianco. Pare quasi superfluo sottolineare il comportamento scorretto della label che ha truffato i collezionisti accorsi ad acquistare l’edizione in preorder (e c’è chi tra i ritardatari l’ha pagata il doppio-triplo del prezzo) per poi ristamparla tranquillamente. Insomma una edizione limitata… al numero degli acquirenti!
Mi è comunque giunta voce che lo score di Drive prossimamente dovrebbe essere pubblicato, sempre in vinile, anche dalla Mondo, etichetta che vi ho già presentato e che di sicuro non si abbasserà a simili ‘furbizie’...

La Cineploit, etichetta austriaca di recente costituzione la cui mission è pubblicare dischi di artisti (Thelema, Malabimba, Zoltan, Sospetto e prossimamente Orgasmo Sonore ci cui vi ho già parlato qui) che si rifanno al sound delle colonne sonore italiane degli anni ’70-’80 (con i Goblin e Frizzi in primissima fila), ha pubblicato in edizioni limitate di 350 esemplari, “Omaggio a Joe D’amato e Marcello Giombini”, un singolo con le riprese dei temi di ‘Anthropophagus’ e ‘Le notti erotiche dei morti viventi’ realizzate da Deak Ferance & Roger Conrad ed “Omaggio a Lucio Fulci e Fabio Frizzi come anche Walter Rizzati”, un EP che presenta le cover di Alain Leonard & Alex Wank dei main theme de ‘L’aldilà’ e di ‘Quella villa accanto al cimitero’. Entrambe le pubblicazioni si distinguono per le copertine estremamente curate che riprendono gli art work delle pellicole, per le buste interne ricche di foto e soprattutto per i vinili ‘maculati’ davvero da exploitation (quello dedicato a Fulci ha un’etichetta centrale gigantesca, tanto che sembra un singolo fuori misura). 


Il prezzo per i due dischi è di 29 euro (comprensivi delle spese di spedizione) e potete ordinarli qui:

 
Concludo segnalando la prossima pubblicazione (prevista per metà settembre) di un LP con una selezione dalle colonne sonore di ‘Martyrs’ (2008) di Pascal Laugier e di ‘Red night’ (2009) di Julien Carbon, composte ed eseguite dai Seppuku Paradigm, band francese (costituita da Alexis e Wilfried Cortes), votata all’ambient ed all’elettronica. L’album è stato realizzato in due edizioni che si distinguono per la grafica ma non per i contenuti musicali che sono identici, anche se invertiti sui lati dei dischi. La prima versione riporta in copertina il manifesto di ‘Red nights’ (alias ‘Le nuits rouge du fourreau de jade’) ed è stampato in vinile trasparente rosso sangue; la seconda versione ha l’artwork di ‘Martyrs’ ed è in vinile nero. L’etichetta ha scelto la formula della ‘raccolta fondi’, condizionando la stampa dell’album al raggiungimento di 100 prenotazioni e le cose sono andate bene perché in poche settimane sono andate esaurite entrambe le edizioni per complessive 200 copie. Sono ancora disponibili (al prezzo di 55 euro, comprensivo delle spese di spedizione) una cinquantina di copie (su 100) nella versione combo che raccoglie i due LP e che ha inoltre come bonus un 45 giri in vinile blu con due brani tratti dallo score di ‘Eden log’ (2007).


Potete ordinarlo ed ascoltare un paio di track (tra cui l’ottima Airport, tratta da ‘Red nights’ premiato come ‘best original soundtrack’ al Festival di Sitges) presso il sito della casa discografica Seventeen Records:



sabato 18 agosto 2012

(New) Goblin in Australia!



Gli organizzatori del Melbourne Music Week hanno annunciato con orgoglio che i (New) Goblin prenderanno parte all’edizione 2012 dell’annuale festival, uno degli appuntamenti musicali più importanti che si tengono nella città australiana.


Il MMW si svolgerà dal 16 al 24 novembre e non è ancora stata ufficializzata la data esatta dell’esibizione del gruppo italiano, d’altronde anche il calendario degli eventi è ancora in fase di definizione.


I New Goblin dovrebbero esibirsi nella splendida sala municipale Grand Organ, attrezzata con addirittura due organi, il primo, risalente al 1872, con 4372 canne ed il secondo, costruito nel 1929, con 6024 canne tra cui la “Tibia profunda”. Fossi Simonetti farei carte false per poterne utilizzare uno per il finale di 'Profondo rosso'!!


Non è ancora dato sapere se la band ottimizzerà l'impegnativa trasferta agli antipodi, tenendo qualche altro concerto, magari a Sidney o Perth. Ad ogni modo la partecipazione dei New Goblin al MMW sta avendo un certo risalto sui siti australiani ed ho già riscontrato un primo inconveniente: guardate un po’ (la foto)…. 



lunedì 13 agosto 2012

La rivincita del vinile 2. Death Waltz Rec.




Apparsa sul mercato discografico da pochi mesi, la Death Waltz (quasi come il titolo di un brano dei Goblin dalla score di Suspiria, chissà se è un caso…) ha saputo conquistarsi immediatamente l’attenzione e la gratitudine dei collezionisti di colonne sonore, grazie ad una serie di pubblicazioni di grande pregio.
La Death Waltz è stata fondata da Spencer Hickman con l’intenzione di creare “a record label releasing vinyl soundtracks for cult film enthusiasts” e, dopo le prime uscite, non si può che confermare questo assunto.


L’etichetta ha esordito infatti con una sensazionale edizione in vinile della colonna sonora composta da Fabio Frizzi per 'Zombi 2' di Lucio Fulci, un soundtrack di cui ho parlato diffusamente in ‘Goblin sette note in rosso’ ma che affronterò in un prossimo post che si preannuncia assai corposo. In questa sede mi limito ad evidenziare le particolarità di questa edizione, uscita sul mercato in ritardo rispetto a quanto annunciato ed andata esaurita in prevendita. Una delle peculiarità delle pubblicazioni della Death Waltz è quella di far disegnare le copertine ad artisti provenienti dal mondo del fumetto e della cartellonistica. Per 'Zombi 2' l’ottimo art work è stato disegnato da Graham Humphreys, già autore dei manifesti di 'La casa' e 'Nightmare', i cui acquarelli hanno saputo evocare sapientemente le atmosfere del film di Fulci. La copertina in nero opaco riporta al centro il disegno su carta lucida con un bel effetto quasi in rilievo. Il retro della cover ospita una nota di presentazione di Frizzi (altre due note sono invece sulla busta interna) e lungo la costa è riportata la frase iniziale di Zombi 2 “the boat can leave now, tell the crew”. L’album è stato pubblicato in una edizione per collezionisti di trecento copie in vinile trasparente macchiato di sangue e che contengono un poster in formato A2 ed una litografia stampata su ambo i lati con due diversi disegni di Graham Humphreys ed in una edizione riservata, limitata a sole cento copie, in cui la litografia è numerata a mano. Oltre a questa edizione ne esiste un’altra ‘standard’ tirata in mille copie in vinile nero e con il solo poster. L’etichetta ha dichiarato che tutte le edizioni di questo album sono esaurite ma quella in vinile nero è facilmente rintracciabile in vari negozi per circa venticinque euro mentre è assai più arduo ma non impossibile imbattersi nel vinile trasparente, pura chimera invece quella in cento esemplari. 


Successivamente la Death Waltz ha pubblicato gli score di ‘1997 fuga da New York’ (Escape from New York) di John Carpenter e Alan Howarth, di ‘Lasciami entrare’ (Låt den rätte komma in, Let the right one in) e di Donnie Darko, rispettivamente in vinili colorati arancio/nero, bianco, blu chiaro e sempre con poster e litografie.




Con riguardo alle edizione in vinili colorati, ho notato che diverse copie presentano il poster in formato A2 ma non la litografia, il che mi fa supporre che la stampa della litografia sia effettivamente  limitata strettamente alla tiratura dichiarata ma che non accada altrettanto per i vinili, per cui attenzione quando li acquistate perché la cosa è decisamente spiacevole ed è un aspetto che getta un’ombra sulla serietà dell’etichetta.


Le prossime uscite riguarderanno gli score di ‘Non si deve profanare il sonno dei morti’ (Da dove vieni?, The living dead at the Manchester morgue) di Giuliano Sorgini e di ‘Il signore del male’ (Prince of darkness) ma all’orizzonte si profilano altre uscite dedicate a John Carpenter ed Alan Howarth: ‘Essi vivono’, ‘Halloween II il signore della morte’, ‘Halloween III il signore della notte’. Nel 2013 toccherà nuovamente a Lucio Fulci…


domenica 29 luglio 2012

La rivincita del vinile 1. Gli album della Mondo.



Rieccomi dopo una pausa di un mese dovuta ad una serie di problemi indipendenti dalla mia volontà. Si riparte con un primo post dedicato alla 'rinascita' del vinile.

Per chi come me è cresciuto con in mano (e nelle orecchie) i mitici LP degli anni ’70 è una grande soddisfazione constatare come gli album in vinile stiano conquistando sempre più spazio. Dati per spacciati alla fine degli anni ’80, a causa dell’avvento degli orribili, per suono e grafica, ma comodissimi CD, gli LP sono tornati da qualche anno ed in un mercato musicale in costante recessione, le vendite di questo supporto hanno segnato incrementi significativi. L’offerta dei prodotti si fa sempre più ampia così come le pubblicazioni destinate esclusivamente ai collezionisti. Infatti mentre alcune etichette si limitano a riproporre gli LP originali riprendendone fedelmente le grafiche, altre realizzano prodotti ad hoc, caratterizzati da nuovi artwork, poster e vinili colorati, il tutto in tirature limitate, destinate ad andare esaurite in tempi ristrettissimi.
Appartiene a questa seconda categoria la neonata divisione ‘records’ della Mondo, una piccola ditta americana specializzata nello stampare poster cinematografici di film classici con nuove grafiche.


La Mondo ha esordito in campo discografico pubblicando su vinile la colonna sonora di Jay Chattaway per il cult splatter Maniac, diretto nel 1980 da William Lustig. I lettori di ‘Goblin sette note in rosso’ sanno che Lustig voleva i Goblin per lo score di Maniac ma che le cose andarono diversamente per ‘colpa’ del disinteresse di qualcuno…. una delle numerose informazioni di cui nemmeno i Goblin sapevano nulla e che hanno appreso leggendo il mio libro!! Sta di fatto che il regista alla fine affidò lo score a Chattaway che realizzò un ottimo lavoro con qualche eco gobliniano, tanto che le musiche furono pubblicate in Italia proprio dalla Cinevox. 


La Mondo ha stampato lo scorso ottobre Maniac in una edizione limitata di appena 500 copie, 325 in vinile nero e 175 in vinile colorato ‘arterioso’ (inserite a caso) e caratterizzata da una splendida nuova cover realizzata da Ken Taylor che ritrae l’allucinato Joe Spinell, protagonista assoluto della pellicola. L’album, remixato da James Plotkin e con nuove note di Lars Nilsen, è andato esaurito in pochi giorni ed è di difficilissima reperibilità già adesso.


A sorpresa la Mondo nel mese di giugno ha stampato la colonna sonora di Fabio Frizzi per L’aldilà, utilizzando il titolo internazionale The Beyond. L’album è stato stampato in 1500 copie, 1000 in vinile nero da 180 grammi e 500 in vinile colorato blu chiaro, anche in questo caso inserite ‘random’ negli LP poi sigillati, per cui al momento dell’acquisto è impossibile sapere quale vinile contengono.


Questa edizione, caratterizzata da una bella grafica (in copertina appare Cinzia Monreale, sul retro Fulci, all’interno un’immagine dal finale della pellicola) è andata esaurita sul sito della Mondo in appena 2 ore (!!!) ma è ancora reperibile in alcuni negozi specializzati (di solito in copie sigillate) o sui siti d’aste in copie aperte (con il vinile colorato venduto a non meno di 80 dollari, quando il prezzo dell’album era di 20 dollari, ma le quotazioni sono destinate ad aumentare, per cui se siete interessati affrettatevi).



Concludo sottolineando che la Mondo ha adottato una strategia di mercato veramente ‘vessatoria’ nei confronti del collezionista, non solo ideando lo stratagemma dei vinili colorati inseriti casualmente nelle copie ma anche perché è praticamente impossibile sapere quale sarà il prossimo titolo ed a che ora verrà messo in vendita sul loro sito, a meno che non la si segua costantemente su Twitter.


Le ‘connessioni’ gobliniane relative allo score de L’Aldilà saranno invece oggetto di un prossimo post…




sabato 23 giugno 2012

I prossimi concerti dei New Goblin


I New Goblin torneranno ad esibirsi in Giappone. Il 25 agosto prenderanno parte al Progressive Rock Fest 2012 di Tokyo che vede in cartellone, oltre al gruppo romano, anche i Van Der Graaf Generator e John Lees’ Barclay James Harvest. I New Goblin  calcheranno il palcoscenico dello Hibiya Open Air Theatre scenograficamente posto all’interno di una arena che si rifà a quelle dell’antichità.


Per il 22 settembre è previsto anche un concerto dei New Goblin negli Stati Uniti, nel New Jersey, ma al momento non è ancora stata indicata la sede dello spettacolo. A dodici anni dalla mancata esibizione dei Goblin al Cult-con, foriera di tragiche conseguenze per tutti gli appassionati del gruppo nella sua formazione classica (in ‘Goblin sette note in rosso’ trovate tutti gli imbarazzanti retroscena), si prospetta all’orizzonte la prima apparizione sul suolo americano dei (nuovi) folletti. Speriamo che questa volta tutto fili liscio!

lunedì 11 giugno 2012

New Goblin: il concerto a Bruxelles.




La pubblicazione del libro e la messa online del blog mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con persone che non conoscevo ma che si sono rivelate incredibilmente gentili ed appassionate e con le quali si è creata una grande empatia.
Tra queste persone c’è sicuramente Peter, un fan belga dei Goblin che qualche mese fa aveva appreso dal mio blog dell’arrivo dei New Goblin a Bruxelles per un concerto. Peter ha assistito al concerto di martedì scorso e mi ha inviato la sua recensione. La potete trovare nella versione inglese del blog:
Evidenzio che gli organizzatori del concerto avevano presentato l’evento come ‘legendary italian soundtrack artist play live to film. Goblin Dario Argento: Profondo rosso’ per cui alcuni fan si erano chiesti se non si trattasse di una proiezione del film ‘Profondo rosso’ con la colonna sonora eseguita live, sulla falsariga di quanto realizzato dai Daemonia a Torino nel 2009, dubbi acuiti dalla predisposizione della sala come se si trattasse di un cinema, con i posti a sedere ubicati ad una certa distanza dal palcoscenico. In realtà, come avevo già anticipato, la scaletta del concerto è stata quella usuale. 

 
Nel rimandare per maggiori dettagli alla approfondita recensione di Peter, lo ringrazio per essersi adoperato in tutti i modi per procurarmi un poster del concerto. Alla fine c’è riuscito grazie alla cortesia di Claudio Simonetti. Claudio quando ha saputo che Peter mi aveva ‘promesso’ di prendermene un esemplare, si è privato del suo poster per regalarlo a me. Grazie di cuore a Peter ed a Claudio Simonetti!!
Simonetti in Belgio ha rilasciato alcune interviste, ve ne indico un paio, la prima tradotta in francese riporta anche dei clip audio, la seconda in inglese.
Segnalo, infine, che il concerto di Bruxelles è stato recensito su La Stampa ma il quotidiano torinese lo ha illustrato facendo ricorso ad una foto dei Goblin Rebirth, restituendo ‘il favore’ de Il Messaggero che aveva annunciato un concerto dei Goblin Rebirth utilizzando una foto dei New Goblin. 1 a 1, palla al centro, alla prossima… 




lunedì 4 giugno 2012

Su RUMORE la recensione di ‘Goblin sette note in rosso’.




Dopo Nocturno, questo mese è invece una rivista musicale a recensire il mio libro. E’ in edicola da pochi giorni il numero 245 di Rumore, il prestigioso mensile che da vent’anni tratta di musica con un occhio sempre attento ai nuovi fermenti ma senza dimenticare la lezione del passato. Nella rubrica dedicata alle ‘Letture’, Mario Ruggeri ha recensito il volume ‘Goblin sette note in rosso’ in termini assolutamente positivi, oserei dire quasi entusiastici, inquadrando al contempo con efficacia il ruolo e l’attualità dei Goblin nella scena musicale.
Ecco la recensione: “Monumentale a dir poco il lavoro incredibile svolto da Fabio Capuzzo per ricostruire una delle più grandi storie che il rock italiano abbia mai saputo produrre. I Goblin, loro, i preferiti di Dario Argento, gli autori delle colonne sonore più famose della storia del cinema horror italiano. Ma non solo. I Goblin come incredibile prog hard band, pari per importanza e significato a gruppi come i Black Widow. E non è esagerato affermarlo. Se bazzicate fuori dall’Italia e pronunciate il nome Goblin, vi si apriranno diversi orizzonti. Nei paesi scandinavi sono considerati un mito e quasi un’integrazione ‘aliena’ al concetto di Heavy Metal. Il libro è un autentico lavoro di ricostruzione della storia del gruppo di Pignatelli, Simonetti, Marangolo, Morante, Guarini e Martino e raccoglie splendide interviste, discografia ragionata, analisi, opinioni, approfondimenti. Insomma, un autentico saggio biografico che racconta un pezzo di Italia rock che spesso abbiamo dimenticato. Un lavoro encomiabile”.
Un grazie di cuore alla redazione di Rumore e, naturalmente, in particolare a Mario Ruggeri per la appassionata recensione: questi attestati di stima mi riempiono di gioia e mi ricompensano dell’impegno e dei sacrifici profusi per la realizzazione del libro.


sabato 26 maggio 2012

‘Orgasmo sonore: revisiting obscure film music vol. 1’.



L’influenza profonda che i Goblin hanno esercitato e continuano ad esercitare su molti musicisti la si può facilmente ‘misurare’ osservando il numero elevato di artisti che omaggiano la band romana rieseguendone alcuni brani. In ‘Goblin sette note in rosso’ ho cercato di indicare tutte le cover realizzate nel corso degli anni, già a partire del 1975 - si tratta di un tema interessante e di una prospettiva di analisi inedita che merita un post a parte – in questa sede mi limito ad evidenziare che mentre alcune riprese sono dettate da motivi puramente economici (inserimento in qualche antologia evitando di pagare i diritti sull’esecuzione originale), altre sono il frutto del profondo amore che l’artista nutre per quel determinato brano musicale.
In questa seconda categoria rientra senza alcun dubbio l’operazione ‘Orgasmo sonore’ a cui dedico questo post. Da qualche mese è disponibile il primo LP di questo fantomatico gruppo di cui poco si sa (in realtà dovrebbe trattarsi di una ‘one man band’ stanziata in Canada) che ha come sottotitolo “revisiting obscure film music vol. 1” Il lavoro contiene dodici pezzi, dieci dei quali sono riprese di brani tratti da colonne sonore per lo più italiane, tra cui spiccano le esecuzioni di Chaser (da ‘Il corpo’ di Piero Umiliani), Ecologia del delitto (di Stelvio Cipriani), L’attesa (da ‘Incubo sulla città contaminata’ di Stelvio Cipriani), Zombi 2 seq. 1 (di Fabio Frizzi) e Connexion (da ‘Contamination’ dei Goblin). Dall’ascolto dell’album traspare in modo inequivocabile la passione profusa nel progetto ed il rispetto per le composizioni originali, di cui vengono mantenuti gli arrangiamenti e ricreate le sonorità ricorrendo a strumenti reali, tanto che, ad esempio, la gran cassa all’inizio di Zombi 2 mi sembra ottenuta colpendo con un dito il microfono come nella versione primigenia (ed è una cosa che sanno in pochi per cui complimenti!). Sono rimasto poi piacevolmente impressionato dalla qualità della registrazione veramente ottima, sembra di ascoltare un LP degli anni ’70, a dimostrazione che, lavorando con cura e dedizione, si possono ovviare le freddezze delle registrazioni digitali. 



L’album, realizzato in una edizione limitata di duecento copie in un bel vinile color giallo ambra, è disponibile presso alcuni negozi specializzati ma può essere richiesto direttamente scrivendo a orgasmo.sonore@gmail.com . In questo caso, assieme al LP, viene inviato anche il riversamento su CD. Il prezzo è di 15 dollari, oltre alle spese di spedizione.


La versione di Connexion piacerà senz’altro ai fan dei Goblin e nel LP sono inseriti anche Sandra’s theme (ovvero La dolce Sandra) e L’attesa, tratte rispettivamente da ‘Solamente nero’ e da ‘Incubo sulla città contaminata’, due soundtrack alle cui registrazioni hanno partecipato componenti dei Goblin.
Di Connexion, Orgasmo Sonore ha realizzato anche un simpatico video che mi richiama alla mente, oltre a Contamination, il terribile (e quindi per molti cultissimo) Rats notte di terrore di Bruno Mattei.



Sempre su You Tube è reperibile anche un video con una cover di Pillage (da ‘Buio omega’) che però non è stata inserita nel LP.



Attualmente Orgasmo Sonore sta lavorando al Volume 2 di questo encomiabile ‘revisiting obscure film music’ che dovrebbe includere anche una ripresa di ‘Incubi ricorrenti’ da ‘Solamente nero’. Ne ho sentito il primo minuto e la cosa promette bene. 
Buon lavoro Orgasmo Sonore!!

domenica 20 maggio 2012

Dario Argento: Cannes news.



Questa notte Dracula 3D è stato proiettato in anteprima mondiale al Festival di Cannes. L’entrata di Dario Argento nella sala del Theatre Lumiere  è stata accolta da una standing ovation di alcuni minuti, dopo che Thierry Frémaux aveva fatto proiettare una breve introduzione con alcune sequenze tratte dai classici del 'maitre italien'. Davvero una gran bella soddisfazione per il nostro regista, sempre snobbatissimo sul suolo italico. Qualche problema con la proiezione di Dracula 3D, iniziata in 2D!, ma poi tutto è filato liscio. Sono passate poche ore dalla premiere ma, da quel poco che sono riuscito a leggere, pare che la pellicola abbia divertito il pubblico del festival. Apprezzata la fotografia di Luciano Tovoli, classico lo stile di regia che cita la Hammer e Bava e lascia da parte ambizioni autoriali in favore di situazioni da ‘b movie’ d’antan in cui non si lesina su sesso e sangue. Giudicato buono ma superfluo il 3D, non a posto invece gli effetti digitali, visto anche il budget limitato.  
Non è ancora stata annunciata la data di uscita di Dracula 3D in Italia (si parla di ottobre 2012) mentre a giugno dovrebbe uscire la colonna sonora di Claudio Simonetti con tanto di copertina in 3D.


A Cannes è stato anche annunciato per settembre l’inizio delle riprese del remake di Suspiria diretto da David Gordon Green con un cast di tutto rispetto: Isabelle Fuhrman, Isabelle Huppert, Janet McTeer, Michael Nyqvist e Antje Traue. Per la parte tecnica scritturati Milena Canonero ai costumi, Richard Wright alle scenografie e Tim Orr come direttore della fotografia. Il film verrà prodotto dalla Crime Scene Pictures e dall’italiano Luca Guadagnino. Sembra buona la scelta di Isabelle Fuhrman (già in Orphan) quale protagonista, non so se Isabelle Huppert prenderà il ruolo di madame Blanc o di Miss Tanner, personalmente propenderei per la seconda ipotesi. Per altre informazioni su questo remake rimando al mio post di oltre un anno fa ma ancora attuale, ecco il link

martedì 15 maggio 2012

Doppio LP per "Live in Roma" dei New Goblin.


Chi ha avuto la fortuna di vivere gli anni ’70, straordinari dal punto di vista della musica rock, sa bene che valore simbolico assumeva per una band la pubblicazione di un doppio LP dal vivo. Se solitamente la realizzazione di un album live segnava un gradino importante per la carriera di un gruppo ancora in ascesa, la pubblicazione di un doppio LP live stava ad indicare in modo inequivocabile che quella rock band ce l’aveva fatta, era riuscita a sfondare. Una specie di stella appuntata da esibire con orgoglio che spesso chiudeva un’era fatta di tour massacranti e di attività frenetica e ne apriva un’altra, talvolta segnata da significativi cambiamenti nello stile talaltra da un rilassamento (sovente con effetti perniciosi dal punto di vista musicale). Il doppio album live era insomma un attestato del successo raggiunto ed era il mezzo perfetto per riprodurre nella sua interezza uno show dal vivo, offrendo al più vasto pubblico la possibilità di sentire i musicisti in azione su quello che per un gruppo rock è il luogo ideale: il palcoscenico. Solamente le band più pretenziose e dall’ego elefantiaco optavano addirittura per un triplo (o addirittura) quadruplo album ma con risultati quasi sempre inferiori al dispiego di mezzi profuso. Anche graficamente il doppio album dal vivo dava grandi soddisfazioni ai fan: copertine gatefold, ricche di foto live, spesso riportate anche sulle buste interne, talvolta persino ulteriori opuscoli fotografici, manifesti ed altri gadget (ci fu chi arrivò a mettere persino dei tatuaggi e qualche fan che legge sa bene di chi parlo!) rendevano queste pubblicazioni memorabili.


Ora, grazie alla AMS, anche i New Goblin possono vantarsi di avere nella propria discografia un doppio LP dal vivo. Infatti l’etichetta milanese ha realizzato una sulfurea edizione in vinile del ‘Live in Roma’ che, se non apporta miglioramenti dal punto di vista della resa audio, si presenta con una nuova grafica veramente accattivante che preferisco di gran lunga a quella della versione standard in CD e che sottolinea con magniloquenza l’italianità (anzi la romanità) della band. La AMS, come aveva già fatto per Nonhosonno, ha pubblicato ‘Live in Roma’ in cinque varianti caratterizzate dai vinili di colore: trasparente, giallo, blu , rosso ed arancione. Si tratta di un’edizione limitata (ma non è specificato in quanti esemplari), posta in vendita a 25 euro ed è chiaro che se i fan ‘normali’ si potranno accontentare di scegliere il colore preferito, quelli super (anzi maniacali) saranno costretti dalla astuta e malefica scelta di marketing della recidiva label ad acquistare ben cinque copie dello stesso album...
A questo punto mi permetto di suggerire alla AMS per la prossima occasione di commercializzare direttamente una versione per i fan ‘die hard’ che raccolga tutte le colorazioni e magari anche un fascicolo fotografico, adesivi (e pure i tatuaggi!).


Concludo annunciando che, come avevo già anticipato, ‘Live in Roma’ è stato pubblicato anche in Giappone dalla Diskunion, naturalmente in versione CD. Ecco la copertina: