giovedì 16 ottobre 2014

Phenomena torna in vinile grazie alla AMS.




Quasi un anno fa il boss della AMS mi comunicò l’intenzione di ristampare in vinile la colonna sonora di Phenomena, originariamente pubblicata dalla Cinevox nel gennaio del 1985, chiedendomi se avevo delle idee e del materiale iconografico da mettere a disposizione.


Tra le varie ristampe gobliniane quella di Phenomena mi sembrava la più ‘inutile’, visto che l’album si può trovare facilmente in qualsiasi mercatino e sito web per cifre tutto sommato modiche, diciamo dai dieci ai venti euro, dato che all’epoca ne vennero stampate moltissime copie. Ho pensato che bisognava cercare di rendere unica questa nuova pubblicazione e quindi appetibile anche da chi già possiede l’album originale. Dopo aver avuto la conferma di una cosa che purtroppo avevo intuito, vale a dire che a nostra disposizione avevamo solo le composizioni firmate ‘Goblin’ (cioè da Simonetti e Pignatelli), poiché la Bixio / Cinevox non ha più i diritti sugli altri brani (per cui ho dovuto subito dire addio al mio sogno di recuperare l’inedita Bolero Valley di Bill Wyman) mi sono concentrato su come organizzare la scaletta dei brani. Ho deciso di mettere sul primo lato i pezzi di Simonetti e dei Goblin che comparivano anche nell’album originale: Phenomena di Claudio Simonetti, Jennifer, The wind, Sleepwalking e Jennifer’s friend dei Goblin. Ho aggiunto però per la prima volta anche Insects di Fabio Pignatelli con un editing che ho curato personalmente. Sul lato 2 ho invece inserito Phenomena (film version 1), Jennifer (end titles), The wind (film versions), Sleepwalking (alternate), Insects (film versions), Jennifer’s friends (alternate), Phenomena (piano solo), pezzi quindi assenti sul vinile originale dell’epoca. 


Ho inoltre rimasterizzato tutti i brani in modo da ottimizzarne la resa sonora.

Per la grafica si è optato per una copertina gatefold che riprende fedelmente il fronte dell’edizione originale mentre per il retro è stato realizzato un concept del tutto nuovo che riporta le indicazioni corrette sui compositori ed esecutori dei vari brani ma anche alcune foto.



All’interno invece trovano posto le mie note di copertina (un articolo di un paio di pagine con ulteriori informazioni rispetto a quanto avevo già scritto nel libro su questo film e le sue musiche) nonchè le riproduzioni di vari poster e materiale pubblicitario proveniente dai miei archivi.


Come ulteriore gadget il grafico Eugenio Crippa ha realizzato un poster


che riporta all’interno la discografia di Phenomena curata da Roberto Attanasio che ha fornito anche le foto delle copertine.


La nuova versione di Phenomena è stata pubblicata dalla AMS all’inizio di settembre in due versioni, una limited di 500 esemplari (già quasi esaurita) con il vinile trasparente ed una  standard, in vinile nero.


Si tratta di un prodotto davvero riuscito anche dal punto di vista della resa sonora, il lato 1 suona benissimo, ‘spacca’ alla grande battendo di gran lunga non solo l’edizione originale ma anche quella giapponese. Segnalo invece che sul lato 2 c’è uno sbalzo di volume nel corso della prima traccia, un difetto già presente nel master (d’altro canto non era un brano destinato ad essere pubblicato) ma che è risultato acuito dalla trasposizione su vinile. Una piccola sbavatura in un prodotto che gli appassionati dei Goblin hanno già ampiamente apprezzato.




giovedì 14 agosto 2014

Gli Opeth omaggiano i Goblin!




Il 25 agosto verrà pubblicato ufficialmente il nuovo album degli Opeth, intitolato Pale Communion



La band svedese da qualche anno ha abbandonato il sound death metal per abbracciare il progressive, con il cantante e compositore Mikael Akerfeldt che, lasciati da parte i growl, ha dimostrato di avere una bella voce ‘inaspettatamente’ melodica. 


Gli Opeth non hanno mai fatto mistero di essere fan dei Goblin e di averli tra le fonti di ispirazione, tanto che alcuni album della band romana (Roller su tutti) vengono suonati regolarmente nel tour bus degli svedesi. Come sapete Akerfeldt aveva invitato i Goblin al prestigioso Roadburn Festival, nella giornata che gli organizzatori gli avevano affidato e che alla fine ha visto la partecipazione dei Simonetti’s Goblin, preceduti dai Magma e seguiti dai Candlemass e poi proprio dagli Opeth.
Mikael Akerfeldt con i Simonetti's Goblin nel backstage del Roadburn Festival l'11 aprile 2014 

Ora l’uscita dell’album aggiunge un altro tassello a questo rapporto di stima, dato che nella scaletta di Pale Communion è inserito un pezzo che si intitola Goblin che è un omaggio alla band romana. Non si tratta però della cover del brano omonimo ma di un pezzo strumentale (l’unico dell’album) del tutto originale. Un titolo di certo non posticcio perché la composizione richiama nel giro iniziale, nel tema jazzato di chitarra, negli stacchi di basso/batteria e nel sound vintage di piano elettrico ed organo, i nostri cari Goblin, risultando una Snip Snap / Chi? jazz prog rock.
Ma lascio a voi il piacere di ascoltarla.


Non mi stancherò mai di sottolineare quanto i Goblin siano amati e fonte d’ispirazione per molte band, anche insospettabili, perché dedite a generi musicali completamente diversi. Nel corso degli anni il repertorio dei Goblin è stato campionato o fatto oggetto di cover, innumerevoli volte. In "Goblin sette note in rosso ho riportato decine e decine di esempi ma nel frattempo se ne sono aggiunti molti altri. Limitandosi solamente alle cover, si potrebbero realizzare almeno un paio di CD. Rimanendo in Svezia, è d’obbligo citare Chi (parte seconda) degli Anima Morte e Quiet drops dei Morte Macabre (nomi allegri, non c’è che dire…).. Su Youtube c’è solo quest’ultima con il tema eseguito dalla chitarra elettrica ed il ritmo jazzato in un crescendo d’effetto.



mercoledì 30 luglio 2014

Messaggio di Fabio Pignatelli su 'La signora delle dodici notti'.

Nel primo post del 2014 avevo segnalato che due pezzi tratti dall'album ancora inedito dei Goblin Rebirth, Dark bolero e Rebirth, erano stati concessi a Giovanni Aloisio che li aveva utilizzati nella colonna sonora del cortometraggio 'La signora delle dodici notti', sorta di favola horror sulla figura della befana. Nei mesi successivi il corto è stato presentato in varie occasioni e da ultimo al 34° Fantafestival, tenutosi a Roma dal 14 al 18 luglio. A questa proiezione ha partecipato anche Fabio Pignatelli che desidera comunicare ai lettori del blog le sue considerazioni.   



Racconto di una proiezione.

Sono stato invitato da Giovanni Aloisio alla multisala Barberini per la visione del cortometraggio "La signora delle 12 notti" da lui  realizzato e per il quale mi aveva chiesto di comporre la colonna sonora.
Non avendo il tempo, perché ero in partenza per il tour negli USA, gli ho proposto dei brani dei Goblin Rebirth e tra questi ne ha scelti due.

Dopo una breve introduzione, dove ha presentato una parte del cast e me come autore delle musiche, è iniziata la proiezione.
Ero curioso di vedere come si adattavano le nostre musiche perché per la prima volta nella mia carriera avevo dato dei brani senza aver visto nessuna scena, ed anche perché Giovanni non mi aveva mandato una copia del montaggio così come mi aveva promesso.

Titoli di testa :

parte Dark Bolero, uno dei due brani che Giovanni aveva scelto, arriva la scritta "Musiche di Fabio Pignatelli eseguite dai Goblin Rebirth" come avevamo deciso e….. tutto ok !

Inizia il corto :

partono degli effetti musicali e mi chiedo "queste cose non sono mie ! Forse gli servivano e la ha fatte lui" !
Va avanti il il corto e ….. niente !
Altri effetti, spezzoni di musiche di provenienza a me ignota ! Do uno sguardo a mia moglie che mi aveva accompagnato e che conosce perfettamente i brani (avendoli ascoltati, purtroppo per lei, centinaia di volte) e ci scambiamo uno sguardo dubbioso!
Nel frattempo Marco Werba, che era seduto accanto a me, si gira e mi dice : "ci stanno bene le musiche!" ed io gli rispondo: "Si, peccato che non so di chi siano !!!".

Insomma, per farla breve, finisce la proiezione e solo sui titoli di coda parte l'altro pezzo dei Rebirth ! Durante lo score vero e proprio niente !!! Neanche l'ombra o l'accenno di nostre musiche !!

Non voglio discutere dell'aspetto artistico e delle scelte di Giovanni! Probabilmente le nostre musiche, non essendo state fatte ad hoc, non si adattavano alle scene, ma quantomeno poteva dirmelo ed evitare "Musiche di Fabio Pignatelli eseguite dai Goblin Rebirth" nei titoli !!
Chi vede il corto crede di ascoltare musiche nostre! Lo stesso Agostino, che aveva visto il corto prima di me, è caduto dalle nuvole perché credeva gliele avessi fatte io!!

Devo confessare che sono rimasto molto deluso!! Ho parlato con Giovanni e gliel’ho detto. Poi ho parlato con gli altri componenti del gruppo ed insieme abbiamo deciso di chiedere la rimozione definitiva di quel poco di nostro che c'è.

Fabio Pignatelli