mercoledì 29 marzo 2017

Claudio Simonetti’s Goblin: bootleg Live in Palermo.

Segnalo che in Verso la stratosfera, un blog essenziale per ogni amante del prog italiano, è liberamente scaricabile il concerto tenuto dai Claudio Simonetti’s Goblin al Mob Club di Palermo, il 18 marzo 2017. Si tratta di una registrazione effettuata dal pubblico e non dal mixer ma comunque la qualità audio è davvero buona.


La scaletta del concerto presenta:
Mater Lacrimarum
Demon
E Suono Rock
Roller
L'Alba Dei Morti Viventi / Zombi
Aquaman
Non Ho Sonno/Death Farm
Opera
Gamma
Chi pt. 1 / Chi pt. 2
Suspiria
Tenebre
Phenomena
Profondo Rosso
Death Dies
Zaratozom

Ecco il link diretto alla pagina: troverete anche una presentazione del post scritta dal “massimo esperto sulla storia dei Goblin” (non sono parole mie!). 
Ad maiora Stratospheric Captain.


giovedì 2 febbraio 2017

Goblin Live 1978: il dietro le quinte.



Live 1978 dei Goblin è uscito oramai da un paio di mesi abbondanti e diversi appassionati mi hanno contattato per avere qualche informazione supplementare su questo disco e sulle scelte grafiche.


Il progetto di pubblicare su vinile la registrazione del concerto già incluso nel doppio CD The fantastic journey in the best of Goblin Vol. 1, risale ad un anno fa. Inizialmente doveva uscire per il Black Friday 2016, quindi in una edizione limitata distribuita in tutto il mondo, sulla scia di quanto avvenuto con La via della droga, andato esaurito in pre order.

Mi sono subito offerto di scrivere le note di copertina e di dare i credit corretti alla registrazione che il CD indicava essere stata effettuata durante una esibizione del 1979, fatto chiaramente impossibile dato che l’ultimo concerto dei Goblin risaliva al 1978. Ho anche avvertito che il primo brano, Aquaman,  era inascoltabile, mono finto stereo, senza chitarra, poco basso e batteria troppo in primo piano. Ho quindi fornito una versione alternativa del pezzo, ricavato dal video trasmesso all’epoca su alcune televisioni private, sempre mono ma senza altri difetti. All’inizio la Cinevox pareva anche propensa ad utilizzare questa versione, salvo poi tornare sui propri passi e quindi al master in suo possesso. Ho anche dato i file con le presentazioni dei brani e dei musicisti, cose che non erano presenti nel CD e che mi pareva rendessero più live l'atmosfera (nella registrazione presa dal mix sono praticamente assenti anche gli applausi), sistemando una svista di Morante che di primo acchito confonde Snip snap con Roller, salvo poi correggersi. La Cinevox ha integrato questi due frammenti (eliminando però la citazione della presenza di Antonio Marangolo al sax) ed ha fornito alla AMS il master finale per la realizzazione del vinile.

Ho inoltre messo a disposizione poi alcune immagini, compreso l'articolo da Ciao 2001 ed  alcuni screen capture del filmato già citato.

Ho quindi realizzato le note di copertina che sono un ampio excursus sull’attività live dei Goblin ‘classici’ nel periodo 1975-1978. Il testo è stato poi tradotto in inglese ed ecco qui la versione originale in italiano.






Avevo anche preparato un ulteriore documento con tutti i concerti tenuti dai Goblin nello stesso periodo, indicando data, città e locale, che però non è stato utilizzato nell’album.

Nel frattempo ho ricevuto la prima bozza di copertina da parte del grafico Eugenio Crippa ed ho suggerito alcuni cambiamenti, soprattutto relativamente al fronte in cui venivano utilizzate immagini di qualità troppo scadente.




La seconda versione era OK per l’interno ed il retro ma mi pareva un passo indietro rispetto alla precedente con riguardo al fronte che riportava la stessa foto del retro in dissolvenza con l'immagine del bagarozzo.




La mia idea era di trasformare la cover da gatefold a busta chiusa e di raddrizzare le scritte: ci sarebbe stato il logo dei Goblin, la scritta LIVE a carattere medio e la scritta 1978 più in basso a caratteri più grandi ed in die cut, vale a dire con le cifre ‘1978’ tagliate come finestrelle in modo che si vedesse cosa c'era sotto, e sotto ci sarebbe stata la busta del disco con l'immagine live dell'articolo da Ciao 2001. Quindi attraverso l'1 si sarebbe visto Morante, sotto il 9 Marangolo, sotto il 7 Pignatelli e sotto l'8 Simonetti. Un po’ sul modello del Live dei Foghat. Sul retro della busta interna ci sarebbe stato invece il mio articolo.




Alla fine Cinevox ed AMS si sono accordati per la copertina definitiva, notevolmente semplificata ed essenziale.




So che in molti speravano di trovare più foto dal vivo dei Goblin ma vi assicuro che, nonostante il supporto di Roberto Attanasio che ha contattato Simonetti e Pignatelli, non è stato possibile recuperare nemmeno una foto inedita e siamo stati costretti ad utilizzare l’immagine già presente sul Greatest Hits. Per di più l’immagine, così come quella sul retro di Zombi e l’altra che illustra l’articolo di Ciao 2001, non è stata scattata durante il concerto di Sanremo ma con tutta probabilità durante le prove del precedente show a Roma, quando vennero anche realizzati i video promozionali per alcuni brani tratti dal ‘bagarozzo’. Il palcoscenico è infatti più grande di quello di Sanremo ed i musicisti sono vestiti in modo diverso.





Desidero infine ringraziare per le belle parole e l’amicizia dimostratami Roberto Attanasio, Gese Marsico, Ian Zapczynski e Gianluca Livi che ha recensito Live 1978 su Artists and Bands.


martedì 25 ottobre 2016

Goblin 'Live 1978'.


Esce il prossimo 11 novembre Live 1978 dei Goblin. Si tratta  della prima edizione assoluta in vinile della registrazione audio del concerto che i Goblin tennero a San Remo il 25 maggio 1978 in occasione del MIMS per promuovere l'uscita de Il fantastico viaggio del 'bagarozzo' Mark che infatti la fa da padrone nella scaletta (che allinea: Aquaman, Snip snap, Profondo Rosso, Mark il bagarozzo, Notte, Opera magnifica, Le cascate di Viridiana ed Un ragazzo d’argento).
Lo show era stato pubblicato dalla Cinevox nel 2000 nel doppio CD The fantastic journey in the best of Goblin Vol. 1, ma le note di copertina erroneamente indicavano trattarsi di una anonima registrazione del 1979.
L'album esce per la AMS / Cinevox ed ha avuto una genesi molto travagliata con vari ripensamenti da parte dell'etichetta romana che alla fine ha imposto alcune scelte. Avrei desiderato un edizione più ricca ma comunque all'interno della copertina gatefold troverete un mio lungo articolo che ripercorre la storia delle esibizioni dal vivo dei Goblin nella formazione 'classica'.



martedì 9 agosto 2016

Cherry Five live in Trieste.


Sabato 6 agosto i Cherry Five si sono esibiti a Trieste nell’ambito della XIII edizione del Summer Rock Festival. Si è trattata della terza apparizione dal vivo per la band romana, dopo il concerto di Genova del 18 maggio 2015, che ho già recensito e e la ‘lezione’ del 13 marzo scorso nell’aula magna dell’Istituto Matteucci di Roma.


Aiutati da una location suggestiva (piazza Verdi che si apre sulla bellissima Piazza Unità d’Italia suggestivamente illuminata e battuta dal vento) e da un pubblico eterogeneo, il quintetto mi è apparso in gran forma con apprezzabili miglioramenti rispetto al già buono show genovese.


La band ha riproposto nella sua interezza l’album Il pozzo dei giganti, compresa la coda con la ripresa strumentale del brano omonimo e quindi due perle dal LP omonimo del 1974-76, Country grave yard e My little cloud-land. Come bis ha rieseguito Il tempo del destino in una versione arricchita da una introduzione al basso di Sallusti e con una coda solistica dirompente di Piccinini.



Ho già parlato assai bene dell’album Il pozzo dei giganti e non posso che riconfermare come si sprigioni una alchimia tra questi musicisti dalle esperienze pregresse assai diverse che, sulla carta, li farebbe sembrare tra loro completamente incompatibili.
Antonio Tartarini sta acquisendo sicurezza e la sua interpretazione nei brani più melodici (Il tempo del destino, Un mondo tra noi due) è davvero intensa ed appassionante,





Carlo Bordini sa picchiare duro come un ragazzino ma ha una padronanza tecnica che gli permette di eseguire le parti più complesse con disarmante naturalezza (ed introduce il concerto declamando a memoria una trentina di terzine da l’Inferno!),





Gianluca De Rossi può permettersi di suonare letteralmente con una mano sola i brani storici dal primo album da lui ‘consumato’ in ripetuti ascolti (è un fan storico dei Goblin),




Pino Sallusti tesse fitte ed eleganti trame ritmico melodiche, esibendosi anche in un paio di assoli,




Ludovico Piccinini dà la carica con la sua sei corde, scatenando applausi a scena aperta.




Con riguardo ai brani dello storico album Cherry Five, Country grave yard è stata eseguita in modo impeccabile mentre qualche incertezza c’è stata all’inizio di My little cloud-land, evidentemente provata di meno, cose che si sistemerebbero da sole se solo la band avesse più possibilità di tenere concerti ma questo, purtroppo, è un problema che non affligge solo i Cherry Five…



Set-list:
Il pozzo dei giganti
Manfredi
            La forza del guerriero
            Il tempo del destino
            Terra rossa
            Un mondo tra noi due
Dentro la cerchia antica
Country grave yard
My little cloud-land
Il tempo del destino (ripresa)



martedì 2 agosto 2016

Conquest ripubblicato dalla Rustblade.


la locandina italiana

E' disponibile la colonna sonora di Conquest, pubblicata in vinile da Rustblade in una versione ampliata.  Conquest è un film fantasy con molte derive horror, girato nel 1983 da Lucio Fulci. 

il fantastico bozzetto originale del maestro Enzo Sciotti

Il film nacque come risposta italiana al successo di CONan e QUEST for fire (La guerra del fuoco) come indica chiaramente il titolo stesso (quello di preproduzione era 'Mace il fuorilegge' / 'Mace the outcast'). Ma naturalmente gli italiani non si limitarono a ‘copiare’ le pellicole straniere ma produssero un'opera a se stante, delirante e con frequenti derive splatter.

poster spagnolo

Conquest non è di certo uno dei capolavori di Fulci, gravato da una sceneggiatura non all’altezza, da una fotografia talmente effettata da annebbiare le immagini e da un montaggio piatto ed anzi segna l’inizio della parabola discendente del regista, pur avendo ancora qualche tocco felice, soprattutto con riguardo agli aspetti più horror. 
fotobusta italiana

Il film ebbe una lavorazione difficile sia per la location in Sardegna che per il rapporto deteriorato tra Fulci ed il produttore Giovanni Di Clemente, tanto che il regista, una volta terminate le riprese, abbandonò la produzione e non incontrò nemmeno Simonetti, incaricato di realizzare lo score dalle sonorità che a tratti anticipano la new age.

lobby messicana

Nove brani estratti da questa colonna sonora (‘Conquest’, ‘Flute in the Night’, ‘Night Creatures’, ‘The Capture’, ‘The Cavern’, ‘Black Birds’, ‘Lonely Man’, ‘Funny Hunt’, ‘Dolphin’) vennero pubblicati dalla Emergency nel 1986 nell’album Claudio Simonetti Ritratto d’autore (appartenente all’omonima collana di library) che conteneva anche composizioni da Vendetta del futuro e Morirai a mezzanotte.


Ritratto d’autore è un album rarissimo ma le selezioni dal film di Fulci vennero in seguito pubblicate su CD dalla Beat nel 1998 in Aenigma Conquest Morirai a mezzanotte e poi in Germania nel 2001 in Conquest / Amulet des bosen dell’etichetta tedesca CMV Laservision (realizzato in una tiratura limitata di 500 copie e racchiuso in una box trasparente da DVD) e quindi nel 2012 quale CD bonus in un DVD tedesco, anch'esso in tiratura limitata.


Gli appassionati di Simonetti e di Fulci rimasero però poco soddisfatti perché la track-list escludeva in pratica tutti i temi migliori, come quelli dei titoli di testa e di coda o la marcia scritta per l’attacco degli zombi nella palude.

lobby tedesca

L’album della Rustblade è un passo avanti ma non è una complete edition. Nello score di Conquest Simonetti ha inserito molti pezzi provenienti dal suo repertorio (ma mai pubblicati) e quindi non composti espressamente per questa pellicola, tracce che non hanno trovato posto nel LP, una scelta magari discutibile ma con una sua logica.
Purtroppo però continuano a latitare anche composizioni realizzate appositamente per il film come quella dei titoli di testa che inspiegabilmente è ancora assente ma che, se vi interessa, vi posso inviare tramite mail (e questo vale anche per la Rustblade nel caso volesse fare una nuova edizione dell’album).

lobby usa


Questo Conquest ‘ampliato’ contiene le inedite ‘Killer Moles’ e ‘Zombies in the Night’, due remix creati da Simonetti (per ‘Cavern’ e ‘Night Creatures’), uno da Stefano Rossello (per ‘Night Creatures’) e la nuova ‘Conquest 2016’ in cui il tastierista riprende il tema dei titoli di testa. Nell’album è inserito anche un mini poster double face con la riproduzione del manifesto italiano e di quello USA mentre il bel vinile è grigio trasparente con effetto fumo.


venerdì 29 luglio 2016

Claudio Simonetti’s Goblin da Roma a Tokyo.


Segnalo sul sito di Artists and bands la recensione della recente sonorizzazione di ‘Profondo rosso’ dei Claudio Simonetti’s Goblin a Roma, Villa Ada, il 24 Luglio 2016. L’articolo è firmato dal capo redattore Gianluca Livi che ho già avuto il piacere di ospitare su queste pagine.



Tra i prossimi concerti che terrà la band spicca lo show del 29 ottobre 2016 al Club Città di Kawasaki, Tokyo, dove già si erano esibiti con successo i New Goblin nel 2011 (vedi qui).


Lo show sarà diviso in due parti, nella prima il terzetto (con l’ausilio coreografico della nuova fidanzata di Simonetti, Alice ‘Bernard’ Schiattone) musicherà dal vivo ‘Suspiria’, nella seconda parte ci sarà un concerto con l’esecuzione di un greatest hits dei Goblin e Simonetti. 

Lo spettacolo inizierà alle 17:00 e si concluderà alle 22:30 ed i biglietti disponibili sono di due categorie: standard (600 posti a 105 euro) e vip (25 posti a 170 euro). 


A tutti gli spettatori la sera del concerto verrà consegnato uno speciale CD commemorativo ma i vip avranno anche diritto ad assistere al sound check, ad una fotografia con la band, ad una maglietta speciale, ad una brochure autografata nonché la visione di non meglio precisati ‘cimeli originali’.




mercoledì 18 maggio 2016

Alive dei Goblin Rebirth: la recensione.

Da qualche settimana è disponibile in tutti i formati Alive, l’album dal vivo dei Goblin Rebirth. L’ultima arrivata è la versione in vinile che si è fatta attendere parecchio (le mie copie assai di più, dato che mi sono arrivate con un mese di ritardo per un disguido della Black Widow che si era dimenticata di spedirle!!), comunque ne è valsa la pena.
Ma andiamo con ordine. Alive è stato pubblicato:


su doppio CD che ripropone esattamente la scaletta dei brani eseguiti dai Rebirth nel concerto al Crossroads del 22 aprile 2011, in assoluto la prima esibizione della band. Il CD si presenta con una confezione standard ed un libretto di dodici pagine con foto scattate durante quel concerto.



Su DVD amaray con la stessa copertina del DVD ed identica scaletta. Il concerto è stato ripreso con tre telecamere ed ha una buona qualità di immagine ed un ottimo sonoro.



BOX DVD e CD (limitato a 200 copie), confezionato in cartoncino leggero con la scaletta autografata del concerto (memorabilia fornita da Roberto Attanasio), un libretto fotografico, 6 cartoline che ritraggono band e musicisti dal vivo, un mini poster con il ‘Goblin family tree’ nonché DVD e doppio CD.



Doppio LP versione Standard (limitato a 500 copie) in vinile nero e con un booklet fotografico di 20 pagine (ma le immagini non sono state scattate al Crossroads ma al concerto di Genova del 6 febbraio 2016). Il fronte copertina è leggermente diverso, cambiano infatti i ritratti di Zammit e Cherni, così come il retro copertina con una bella immagine dei Rebirth che salutano il pubblico. 


Pure l’ordine dei brani è modificato per rendere più uniforme la durata delle quattro facciate.



Doppio LP versione Deluxe (limitato a 200 copie) con copertina textured, OBI numerata a mano da 1 a 100 con testo in inglese e giapponese, booklet fotografico di 20 pagine, poster ‘Goblin family tree’, tappettino per mouse, cartoncino con il DVD. In questa edizione i vinili sono colorati, 100 album hanno colorazione ‘silver-blue mixed’ e 100 album sono ‘silver-red mixed’.


Da notare che in pratica ogni vinile ha un colore a sé, poiché man mano che venivano stampati cambiava la miscela dei due colori.



Doppio LP Test Pressing (limitato a 10 copie). Uno dei motivi del ritardo nella commercializzazione della versione in vinile è dipesa dal fatto che la prima stampa delle copertine era risultata difettosa. Per il test pressing la Black Widow ha utilizzato le copertine fallate (che sono identiche a quelle della versione CD) tagliate nello spigolo in alto a destra (in quanto rigettate) mentre le etichette dei vinili (neri) sono bianche con le scritte in pennarello.



Termino con alcune considerazioni. In tutta onestà devo dire che la front cover di Alive, probabilmente ispirata a quella di Super Session di Mike Bloomfield, Al Kooper e Stephen Stills, non mi fa impazzire. Contattato da Pignatelli un paio di anni fa, avevo proposto un progetto grafico originale che mi sembrava veramente azzeccato, una copertina disegnata che non avrebbe sfigurato con quella dell’album in studio (che all’epoca naturalmente non era ancora stato pubblicato). Anche il titolo che avevo proposto, It’s Alive!, avrebbe avuto maggiore attinenza, alludendo non solo al fatto che è un disco dal vivo (come quello celeberrimo dei Ramones) ma anche che si tratta della nascita (anzi rinascita) della band, visto che documenta la prima apparizione in pubblico dei Rebirth.

Venendo ai contenuti musicali, non posso che evidenziare l’eccellente prestazione della band (soprattutto nei brani meno famosi come Buio omega, La Chiesa, Death dies, Le cascate di Viridiana e Connexion, stravolta e inacidita) e la mano esperta di Pignatelli che ha missato il concerto alla perfezione, sistemando un paio di sbavature che avevo colto ascoltando la registrazione effettuata dal pubblico la sera del concerto. In particolare Fabio ha ‘riportato alla luce’ l’assolo di basso nell’iniziale Killer on the train che al Crossroads era risultato completamente coperto nel mix ed ha sfumato l’entrata dell’acustica in Profondo rosso. E’ stata poi tagliata l’illustrazione di Marangolo del progetto Rebirth (con la caustica battuta “il concerto nostro durerà un po’ meno di quello di Al Festa” che li aveva preceduti con una interminabile esibizione), la presentazione della band da parte di Zammit e manca il bis con la riproposizione di Dr. Frankenstein.