sabato 23 giugno 2012

I prossimi concerti dei New Goblin


I New Goblin torneranno ad esibirsi in Giappone. Il 25 agosto prenderanno parte al Progressive Rock Fest 2012 di Tokyo che vede in cartellone, oltre al gruppo romano, anche i Van Der Graaf Generator e John Lees’ Barclay James Harvest. I New Goblin  calcheranno il palcoscenico dello Hibiya Open Air Theatre scenograficamente posto all’interno di una arena che si rifà a quelle dell’antichità.


Per il 22 settembre è previsto anche un concerto dei New Goblin negli Stati Uniti, nel New Jersey, ma al momento non è ancora stata indicata la sede dello spettacolo. A dodici anni dalla mancata esibizione dei Goblin al Cult-con, foriera di tragiche conseguenze per tutti gli appassionati del gruppo nella sua formazione classica (in ‘Goblin sette note in rosso’ trovate tutti gli imbarazzanti retroscena), si prospetta all’orizzonte la prima apparizione sul suolo americano dei (nuovi) folletti. Speriamo che questa volta tutto fili liscio!

lunedì 11 giugno 2012

New Goblin: il concerto a Bruxelles.




La pubblicazione del libro e la messa online del blog mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con persone che non conoscevo ma che si sono rivelate incredibilmente gentili ed appassionate e con le quali si è creata una grande empatia.
Tra queste persone c’è sicuramente Peter, un fan belga dei Goblin che qualche mese fa aveva appreso dal mio blog dell’arrivo dei New Goblin a Bruxelles per un concerto. Peter ha assistito al concerto di martedì scorso e mi ha inviato la sua recensione. La potete trovare nella versione inglese del blog:
Evidenzio che gli organizzatori del concerto avevano presentato l’evento come ‘legendary italian soundtrack artist play live to film. Goblin Dario Argento: Profondo rosso’ per cui alcuni fan si erano chiesti se non si trattasse di una proiezione del film ‘Profondo rosso’ con la colonna sonora eseguita live, sulla falsariga di quanto realizzato dai Daemonia a Torino nel 2009, dubbi acuiti dalla predisposizione della sala come se si trattasse di un cinema, con i posti a sedere ubicati ad una certa distanza dal palcoscenico. In realtà, come avevo già anticipato, la scaletta del concerto è stata quella usuale. 

 
Nel rimandare per maggiori dettagli alla approfondita recensione di Peter, lo ringrazio per essersi adoperato in tutti i modi per procurarmi un poster del concerto. Alla fine c’è riuscito grazie alla cortesia di Claudio Simonetti. Claudio quando ha saputo che Peter mi aveva ‘promesso’ di prendermene un esemplare, si è privato del suo poster per regalarlo a me. Grazie di cuore a Peter ed a Claudio Simonetti!!
Simonetti in Belgio ha rilasciato alcune interviste, ve ne indico un paio, la prima tradotta in francese riporta anche dei clip audio, la seconda in inglese.
Segnalo, infine, che il concerto di Bruxelles è stato recensito su La Stampa ma il quotidiano torinese lo ha illustrato facendo ricorso ad una foto dei Goblin Rebirth, restituendo ‘il favore’ de Il Messaggero che aveva annunciato un concerto dei Goblin Rebirth utilizzando una foto dei New Goblin. 1 a 1, palla al centro, alla prossima… 




lunedì 4 giugno 2012

Su RUMORE la recensione di ‘Goblin sette note in rosso’.




Dopo Nocturno, questo mese è invece una rivista musicale a recensire il mio libro. E’ in edicola da pochi giorni il numero 245 di Rumore, il prestigioso mensile che da vent’anni tratta di musica con un occhio sempre attento ai nuovi fermenti ma senza dimenticare la lezione del passato. Nella rubrica dedicata alle ‘Letture’, Mario Ruggeri ha recensito il volume ‘Goblin sette note in rosso’ in termini assolutamente positivi, oserei dire quasi entusiastici, inquadrando al contempo con efficacia il ruolo e l’attualità dei Goblin nella scena musicale.
Ecco la recensione: “Monumentale a dir poco il lavoro incredibile svolto da Fabio Capuzzo per ricostruire una delle più grandi storie che il rock italiano abbia mai saputo produrre. I Goblin, loro, i preferiti di Dario Argento, gli autori delle colonne sonore più famose della storia del cinema horror italiano. Ma non solo. I Goblin come incredibile prog hard band, pari per importanza e significato a gruppi come i Black Widow. E non è esagerato affermarlo. Se bazzicate fuori dall’Italia e pronunciate il nome Goblin, vi si apriranno diversi orizzonti. Nei paesi scandinavi sono considerati un mito e quasi un’integrazione ‘aliena’ al concetto di Heavy Metal. Il libro è un autentico lavoro di ricostruzione della storia del gruppo di Pignatelli, Simonetti, Marangolo, Morante, Guarini e Martino e raccoglie splendide interviste, discografia ragionata, analisi, opinioni, approfondimenti. Insomma, un autentico saggio biografico che racconta un pezzo di Italia rock che spesso abbiamo dimenticato. Un lavoro encomiabile”.
Un grazie di cuore alla redazione di Rumore e, naturalmente, in particolare a Mario Ruggeri per la appassionata recensione: questi attestati di stima mi riempiono di gioia e mi ricompensano dell’impegno e dei sacrifici profusi per la realizzazione del libro.


sabato 26 maggio 2012

‘Orgasmo sonore: revisiting obscure film music vol. 1’.



L’influenza profonda che i Goblin hanno esercitato e continuano ad esercitare su molti musicisti la si può facilmente ‘misurare’ osservando il numero elevato di artisti che omaggiano la band romana rieseguendone alcuni brani. In ‘Goblin sette note in rosso’ ho cercato di indicare tutte le cover realizzate nel corso degli anni, già a partire del 1975 - si tratta di un tema interessante e di una prospettiva di analisi inedita che merita un post a parte – in questa sede mi limito ad evidenziare che mentre alcune riprese sono dettate da motivi puramente economici (inserimento in qualche antologia evitando di pagare i diritti sull’esecuzione originale), altre sono il frutto del profondo amore che l’artista nutre per quel determinato brano musicale.
In questa seconda categoria rientra senza alcun dubbio l’operazione ‘Orgasmo sonore’ a cui dedico questo post. Da qualche mese è disponibile il primo LP di questo fantomatico gruppo di cui poco si sa (in realtà dovrebbe trattarsi di una ‘one man band’ stanziata in Canada) che ha come sottotitolo “revisiting obscure film music vol. 1” Il lavoro contiene dodici pezzi, dieci dei quali sono riprese di brani tratti da colonne sonore per lo più italiane, tra cui spiccano le esecuzioni di Chaser (da ‘Il corpo’ di Piero Umiliani), Ecologia del delitto (di Stelvio Cipriani), L’attesa (da ‘Incubo sulla città contaminata’ di Stelvio Cipriani), Zombi 2 seq. 1 (di Fabio Frizzi) e Connexion (da ‘Contamination’ dei Goblin). Dall’ascolto dell’album traspare in modo inequivocabile la passione profusa nel progetto ed il rispetto per le composizioni originali, di cui vengono mantenuti gli arrangiamenti e ricreate le sonorità ricorrendo a strumenti reali, tanto che, ad esempio, la gran cassa all’inizio di Zombi 2 mi sembra ottenuta colpendo con un dito il microfono come nella versione primigenia (ed è una cosa che sanno in pochi per cui complimenti!). Sono rimasto poi piacevolmente impressionato dalla qualità della registrazione veramente ottima, sembra di ascoltare un LP degli anni ’70, a dimostrazione che, lavorando con cura e dedizione, si possono ovviare le freddezze delle registrazioni digitali. 



L’album, realizzato in una edizione limitata di duecento copie in un bel vinile color giallo ambra, è disponibile presso alcuni negozi specializzati ma può essere richiesto direttamente scrivendo a orgasmo.sonore@gmail.com . In questo caso, assieme al LP, viene inviato anche il riversamento su CD. Il prezzo è di 15 dollari, oltre alle spese di spedizione.


La versione di Connexion piacerà senz’altro ai fan dei Goblin e nel LP sono inseriti anche Sandra’s theme (ovvero La dolce Sandra) e L’attesa, tratte rispettivamente da ‘Solamente nero’ e da ‘Incubo sulla città contaminata’, due soundtrack alle cui registrazioni hanno partecipato componenti dei Goblin.
Di Connexion, Orgasmo Sonore ha realizzato anche un simpatico video che mi richiama alla mente, oltre a Contamination, il terribile (e quindi per molti cultissimo) Rats notte di terrore di Bruno Mattei.



Sempre su You Tube è reperibile anche un video con una cover di Pillage (da ‘Buio omega’) che però non è stata inserita nel LP.



Attualmente Orgasmo Sonore sta lavorando al Volume 2 di questo encomiabile ‘revisiting obscure film music’ che dovrebbe includere anche una ripresa di ‘Incubi ricorrenti’ da ‘Solamente nero’. Ne ho sentito il primo minuto e la cosa promette bene. 
Buon lavoro Orgasmo Sonore!!

domenica 20 maggio 2012

Dario Argento: Cannes news.



Questa notte Dracula 3D è stato proiettato in anteprima mondiale al Festival di Cannes. L’entrata di Dario Argento nella sala del Theatre Lumiere  è stata accolta da una standing ovation di alcuni minuti, dopo che Thierry Frémaux aveva fatto proiettare una breve introduzione con alcune sequenze tratte dai classici del 'maitre italien'. Davvero una gran bella soddisfazione per il nostro regista, sempre snobbatissimo sul suolo italico. Qualche problema con la proiezione di Dracula 3D, iniziata in 2D!, ma poi tutto è filato liscio. Sono passate poche ore dalla premiere ma, da quel poco che sono riuscito a leggere, pare che la pellicola abbia divertito il pubblico del festival. Apprezzata la fotografia di Luciano Tovoli, classico lo stile di regia che cita la Hammer e Bava e lascia da parte ambizioni autoriali in favore di situazioni da ‘b movie’ d’antan in cui non si lesina su sesso e sangue. Giudicato buono ma superfluo il 3D, non a posto invece gli effetti digitali, visto anche il budget limitato.  
Non è ancora stata annunciata la data di uscita di Dracula 3D in Italia (si parla di ottobre 2012) mentre a giugno dovrebbe uscire la colonna sonora di Claudio Simonetti con tanto di copertina in 3D.


A Cannes è stato anche annunciato per settembre l’inizio delle riprese del remake di Suspiria diretto da David Gordon Green con un cast di tutto rispetto: Isabelle Fuhrman, Isabelle Huppert, Janet McTeer, Michael Nyqvist e Antje Traue. Per la parte tecnica scritturati Milena Canonero ai costumi, Richard Wright alle scenografie e Tim Orr come direttore della fotografia. Il film verrà prodotto dalla Crime Scene Pictures e dall’italiano Luca Guadagnino. Sembra buona la scelta di Isabelle Fuhrman (già in Orphan) quale protagonista, non so se Isabelle Huppert prenderà il ruolo di madame Blanc o di Miss Tanner, personalmente propenderei per la seconda ipotesi. Per altre informazioni su questo remake rimando al mio post di oltre un anno fa ma ancora attuale, ecco il link

martedì 15 maggio 2012

Doppio LP per "Live in Roma" dei New Goblin.


Chi ha avuto la fortuna di vivere gli anni ’70, straordinari dal punto di vista della musica rock, sa bene che valore simbolico assumeva per una band la pubblicazione di un doppio LP dal vivo. Se solitamente la realizzazione di un album live segnava un gradino importante per la carriera di un gruppo ancora in ascesa, la pubblicazione di un doppio LP live stava ad indicare in modo inequivocabile che quella rock band ce l’aveva fatta, era riuscita a sfondare. Una specie di stella appuntata da esibire con orgoglio che spesso chiudeva un’era fatta di tour massacranti e di attività frenetica e ne apriva un’altra, talvolta segnata da significativi cambiamenti nello stile talaltra da un rilassamento (sovente con effetti perniciosi dal punto di vista musicale). Il doppio album live era insomma un attestato del successo raggiunto ed era il mezzo perfetto per riprodurre nella sua interezza uno show dal vivo, offrendo al più vasto pubblico la possibilità di sentire i musicisti in azione su quello che per un gruppo rock è il luogo ideale: il palcoscenico. Solamente le band più pretenziose e dall’ego elefantiaco optavano addirittura per un triplo (o addirittura) quadruplo album ma con risultati quasi sempre inferiori al dispiego di mezzi profuso. Anche graficamente il doppio album dal vivo dava grandi soddisfazioni ai fan: copertine gatefold, ricche di foto live, spesso riportate anche sulle buste interne, talvolta persino ulteriori opuscoli fotografici, manifesti ed altri gadget (ci fu chi arrivò a mettere persino dei tatuaggi e qualche fan che legge sa bene di chi parlo!) rendevano queste pubblicazioni memorabili.


Ora, grazie alla AMS, anche i New Goblin possono vantarsi di avere nella propria discografia un doppio LP dal vivo. Infatti l’etichetta milanese ha realizzato una sulfurea edizione in vinile del ‘Live in Roma’ che, se non apporta miglioramenti dal punto di vista della resa audio, si presenta con una nuova grafica veramente accattivante che preferisco di gran lunga a quella della versione standard in CD e che sottolinea con magniloquenza l’italianità (anzi la romanità) della band. La AMS, come aveva già fatto per Nonhosonno, ha pubblicato ‘Live in Roma’ in cinque varianti caratterizzate dai vinili di colore: trasparente, giallo, blu , rosso ed arancione. Si tratta di un’edizione limitata (ma non è specificato in quanti esemplari), posta in vendita a 25 euro ed è chiaro che se i fan ‘normali’ si potranno accontentare di scegliere il colore preferito, quelli super (anzi maniacali) saranno costretti dalla astuta e malefica scelta di marketing della recidiva label ad acquistare ben cinque copie dello stesso album...
A questo punto mi permetto di suggerire alla AMS per la prossima occasione di commercializzare direttamente una versione per i fan ‘die hard’ che raccolga tutte le colorazioni e magari anche un fascicolo fotografico, adesivi (e pure i tatuaggi!).


Concludo annunciando che, come avevo già anticipato, ‘Live in Roma’ è stato pubblicato anche in Giappone dalla Diskunion, naturalmente in versione CD. Ecco la copertina:



lunedì 7 maggio 2012

Tangerine Dream live a Padova 05.05.2012.



Lo so vi state chiedendo: “ma cosa c’entrano i Tangerine Dream nel blog dedicato ai Goblin?”. Magari un pochino c’entrano pure ed infatti in ‘Goblin sette note in rosso’ qualche parola (ed una di quelle note ‘corpose’ che tempestano il libro) gliel'ho dedicata ma la verità è che sabato sera mi sono goduto un bel concerto del ‘dream team’ e mi è venuta voglia di dedicargli un post.


Antisegnani del kraut rock ed in prima fila tra i ‘corrieri cosmici’ i Tangerine Dream sono stati formati da Edgar Froese nel 1967 ed ‘Electronic meditation’ del 1970 segna il loro esordio discografico. Negli anni ’70 hanno sfornato album storici come 'Alpha Centauri,' 'Phaedra', 'Stratosfear' ma sono rimasti in attività sino ad oggi, pur tra cambi di formazione (quella che considero ‘classica’ è Froese, Franke, Baumann), realizzando un’incredibile quantità di dischi (oltre cento). I Tangerine Dream hanno composto anche moltissime colonne sonore, tra le mie preferite quelle per Sorcerer (Il salario della paura, 1977), Thief (Strade violente, 1981), Near dark (Il buio si avvicina, 1988).


Il concerto al teatro Geox di Padova è stato un lunghissimo trip (dalle 21,15 alle 00,40 con un solo intervallo di venti minuti) nel mondo del combo tedesco, tanto che mi è impossibile elencare i brani in scaletta, i pezzi erano uniti uno all’altro, senza soluzione di continuità in un unico magma sonoro dagli effetti quasi ipnotici.

 
I sinth di Edgar Froese (alla chitarra elettrica esclusivamente per una breve parentesi di pochi minuti) e di Thorsten Quaeschning hanno tessuto senza sosta le trame elettroniche del concerto, supportati dalle percussioni digitali ed acustiche della brava Iris Camaa e dando comunque ampio spazio alla chitarra elettrica di Bernhard Beibl (ottimi assoli, a tratti hard per non dire metal) ai fiati (sax, flauto ma anche sinth) di Linda Spa ed al violino elettrificato di Hoshiko Yamane.


Un bel concerto ed un grazie agli organizzatori per aver incluso Padova nelle pochissime date europee dell’ Electric Mandarine Tour. I Tangerine Dream, che penso mancassero dai palcoscenici italici da qualche decennio, sono rimasti entusiasti dell’accoglienza del pubblico patavino.


Per tornare ai Goblin, mi sembra appena il caso di evidenziare come Suspiria sia un album molto più in linea con il kraut rock che con il progressive di scuola anglosassone, a testimonianza dell’attenzione che i componenti dei Goblin dedicavano al mondo musicale europeo e nel libro cito gli album di riferimento per quella colonna sonora. D’altronde lo stesso Argento (a dire il vero forse più la Nicolodi) aveva dato dei suggerimenti in tal senso ed Argento avrebbe voluto rivolgersi anche ai Tangerine Dream per la colonna sonora di Phenomena.


A proposito di Suspiria, questa foto che ho scattato  durante il concerto mi fa venire in mente il capolavoro di Argento, con Iris Camaa al posto di Stefania Casini…




lunedì 30 aprile 2012

'Dracula 3D" a Cannes. 'Kiss me Dracula'. 'Kid in the box'.



Completata la registrazione della colonna sonora e la fase di post produzione, particolarmente complessa, dato il ricorso ad effetti speciali digitali ed alla tecnologia tridimensionale, ‘Dracula 3D’ verrà proiettato in anteprima mondiale al festival di Cannes, alla presenza di Dario Argento. La pellicola non è in concorso ma viene presentata nella sezione di mezzanotte (dove figura anche il remake di 'Maniac'), un bel trampolino di lancio ma che potrebbe trasformarsi in una gogna a rilevanza internazionale come già profetizzano i detrattori del regista italiano.
Claudio Simonetti e soci hanno appena concluso le riprese al castello di Itri del video del brano utilizzato per i titoli di coda di ‘Dracula 3D’, ‘Kiss me Dracula’ che non è interpretato da Cristina D’Avena, come il titolo potrebbe far supporre ma dalla brava (bella e sexy) Silvia Specchio, già protagonista di ‘Profondo rosso il musical’ e cantante dei Daemonia.


Simonetti, in un impeto di egocentrismo, ha inopinatamente cambiato nuovamente il nome del suo gruppo, non più Daemonia ma Simonetti Project. Il passo successivo potrebbe essere Claudio Simonetti Daemonia Horror Project Band!!
Regista del video, anch’esso in 3D, di ‘Kiss me Dracula’ è Gabriele Albanesi, già autore degli horror ‘Il bosco fuori’ (2006), sanguinoso ed assai apprezzato e di ‘Ubaldo Terzani horror show’ (2010) che, ad essere sincero, mi era sembrato uno spin-off de ‘L’ispettore Coliandro’ con una deriva splatter.
Albanesi ha realizzato e messo in rete da un paio di mesi il suggestivo ed assai curato teaser di ‘Kid in the box’, vale a dire il seguito de ‘Il bosco fuori’ che vede protagonisti la terribile coppia di bambini sopravvissuta al precedente capitolo. 


Le musiche d’atmosfera del promo sono firmate da Claudio Simonetti e gli effetti speciali sono curati da Sergio Stivaletti. Per chi non l'ha già visto, ecco il teaser:



venerdì 20 aprile 2012

“Goblin sette note in rosso” recensito sul numero 116 di Nocturno!


 Segnalo con piacere che ‘Goblin sette note in rosso’ è stato recensito sul numero di aprile di Nocturno, in edicola da pochi giorni. La redazione della prestigiosa rivista di cinema ha deciso proprio da questo numero di ampliare la parte che sino allo scorso mese era dedicata ai soli DVD/Blu Ray, inserendo anche brevi recensioni di libri e CD. Ecco quella di ‘Goblin sette note in rosso’:
Poderoso ed impressionante lavoro di Fabio Capuzzo, che racconta fatti e misfatti della rock band più famosa del cinema italiano, I Goblin, anima sonora dei film di Dario Argento. C’è tutto: interviste, analisi dei brani e notizie, raccontate con l’enfasi entusiasta di un giovane fan.”.
Per me è una enorme soddisfazione, non solo perché Nocturno è la più competente rivista italiana di cinema di genere (e non solo) ma anche perché ne sono un affezionato lettore sin da quando era una fanzine (si parla del 1995!), condividendone la linea editoriale impartita dai due fondatori, Manlio Gomarasca e Davide Pulici che pur non avendo mai incontrato, considero degli amici. Sono sicuro infatti che la nostra adolescenza cinefila è stata segnata dalle stesse visioni, esperienze, passioni e ‘riti’, per cui basterebbero poche parole per intenderci alla perfezione.
Un sentito grazie quindi a tutta la redazione di Nocturno e soprattutto a Manlio Gomarasca il cui giudizio personale (“libro bellissimo e pieno di informazioni utili. Veramente uno di quei libri necessari che mancavano”) è per me motivo di sincero orgoglio.

martedì 17 aprile 2012

Simonetti e Guarini live allo ‘Shock Stock 2012’.




Sabato sera Guarini e Simonetti hanno fatto tremare le fondamenta del Rum Runners,  durante il concerto nell’ambito della convention 'Shock Stock 2012'. Il duo era supportato dai Chris Gartner e Bob Scott, vale a dire gli esperti musicisti che accompagnano Guarini nelle (sporadiche) esibizioni live in terra canadese (Paese in cu il tastierista, saggiamente, si è trasferito da oltre un decennio), per cui, a voler essere pignoli, è stata un’esibizione degli Orco Muto featuring Simonetti!! (per più approfondite informazioni su Orco Muto vi rimando al mio libro).
La versione on-line di Fangoria preannunciava l’esecuzione di una suite da ‘Dracula 3D’ da parte di Simonetti e di alcuni brani dai film di Fulci, musicati da Frizzi, da parte di Guarini ma, a quanto mi risulta, i due hanno tenuto un concerto incentrato sul repertorio dei Goblin. Questa dovrebbe essere stata la scaletta del concerto:
L'alba dei morti viventi, Mad puppet, Dr. Frankenstein, Zombi,  Simonetti classical solo, Phenomena (ospite Gina Ferrugia), Profondo rosso,  Tenebre. E questi i bis: Demoni, Halloween, Opera, Tubular bells, quest’ultima improvvisata a sorpresa da Simonetti ma comunque ben eseguita dalla band.
Pubblico felicemente sconvolto, saletta stipata e commenti assolutamente positivi.
E’ stata invece impedita dalle forze dell'ordine l’esibizione di Joanna Angel, tatuata pornoattrice che avrebbe dovuto introdurre l’esibizione di Simonetti e Guarini con una “zombie dance” che le autorità locali hanno deciso di censurare preventivamente, facendo infuriare gli organizzatori e gli spettatori. Forse non avevano tutti i torti...


martedì 10 aprile 2012

Il 14 aprile si esibiranno in un’inedita performance dal vivo Claudio Simonetti e Maurizio Guarini. “The Goblin Keys” parteciperanno infatti alla horror convention canadese SHOCK STOCK.  Il concerto avrà luogo al 185 Queens Ave, London, Ontario.


Per quanto riguarda l’annunciato ritorno sui palcoscenici dei New Goblin, al momento l’unica data confermata (non dai New Goblin ma dagli organizzatori) è quella del 5 giugno 2012 a Bruxelles. Ecco il link per ulteriori informazioni
nonostante ne parlino come di un evento legato a 'Profondo rosso' dovrebbe trattarsi di un concerto ‘standard’ dei New Goblin. Lo show si terrà nello storico club AB (il "Tempio della musica rock" di Bruxelles) e la sala sarà configurata per ospitare 1130 persone con 430 posi a sedere. 
 
Segnalo infine che Pignatelli e Marangolo, i due leader dei Goblin Rebirth, il giorno 12 maggio, dalle 16,00 alle 19,00, terranno a Trani un seminario dal titolo “Goblin sound. Il progressive nelle colonne sonore” nell’ambito delle attività della ‘Scuola sul mare’ che annovera tra gli insegnanti anche Agostino Marangolo. Per maggiori info:




mercoledì 4 aprile 2012

Gobliniana 3. Il film ‘Sette ragazze di classe’.



Primo post dedicato all’analisi di un film ‘gobliniano’ (termine che indica la presenza nello score di qualche componente del gruppo od anche la sola assonanza musicale) e si parte con un titolo decisamente atipico ‘Sette ragazze di classe’ (‘Siete chicas peligrosas’, ‘Sette ragazze pericolose’). La scelta di questa pellicola mi è venuta a seguito di un colloquio con Denis, che non è solamente il fan russo n.1 dei Goblin ma è anche un attento scrutatore del mondo gobliniano, sempre alla ricerca di chicche, similmente al sottoscritto. Denis recentemente è riuscito a vedere questo film, citato in ‘Goblin sette note in rosso’ ed è rimasto ‘fulminato’ dallo score che a suo giudizio vede la sicura presenza dei Goblin... Vediamo quindi di esaminarlo.



Il film.
‘Siete chicas peligrosas’ è una coproduzione iberico italiana, girata all’inizio del 1979 ed uscita nelle sale, sia italiane che spagnole, nel giugno dello stesso anno con incassi modestissimi. Si tratta di una commedia erotica sulla scia di ‘7 uomini d’oro’ (tra le protagoniste c’è Rossana Podestà) in cui vengono narrate le vicende di un gruppo di ragazze truffaldine che, sfruttando il proprio charme, derubano vari maschi, particolarmente ricchi e tonti ed accumulano un patrimonio utile a far scarcerare una di loro ma anche a sistemarsi. La pellicola, mediocre, è diretta da Pedro Lazaga, alla sua ultima regia su sceneggiatura di Tulio Demicheli mentre è italiano gran parte del restante cast tecnico così come la location della seconda parte del film, ambientata lungo la costiera amalfitana.


Chiaramente preponderante la presenza femminile con in testa l’algida Janet Agren, icona di rilievo nell’immaginario erotico degli anni ’70.


‘Sette ragazze di classe’, pubblicato a suo tempo in Italia su videocassetta, al momento è reperibile in un dvd americano della Mya, edito con il titolo di ‘Love game’ che però contiene la versione tratta dalla videocassetta italiana (con tutti i difetti del riversamento) ma circola anche nella versione spagnola più completa.

La musica.
Accreditato della realizzazione della colonna sonora di ‘Sette ragazze di classe’ è Fabio Frizzi (indicato come “Fulvio Frizi” nella versione spagnola!), nome ben noto agli appassionati di Lucio Fulci e di colonne sonore. Lo score di Frizzi si divide tra alcune canzoni, tra cui il tema principale ‘Nothing really is missed till it’s gone’ ed altri pezzi strumentali con registri più vari, adatti a commentare sequenze sexy ma anche inseguimenti e l’articolarsi di alcune truffe particolarmente elaborate. In questi brani risaltano alle orecchie dei fan dei Goblin alcuni giri di basso in stile Pignatelli ma sopratutto un brano che ricalca da vicino il pezzo composto dai Goblin per l’inseguimento romano in ‘Squadra antimafia’ (il tappeto di percussioni è lo stesso ed il giro di basso quasi identico). E’ quindi probabile che, come in altre occasioni, Frizzi si sia rivolto ai componenti dei Goblin per l’esecuzione delle musiche di questa pellicola e dovrebbe trattarsi proprio della formazione in azione nel periodo (1979) vale a dire Pignatelli, Marangolo, Guarini e Pennisi.
La colonna sonora di ‘Sette ragazze di classe’ a tutt’oggi non è mai stata edita in forma completa ma in passato alcuni brani sono stati pubblicati anche se in modo occulto, per cui ben pochi (volendo fare il modesto!) se ne sono accorti. In particolare la canzone dei titoli di testa è stata edita come b side in un 45 giri dei Crossbow, il gruppo vocale dietro cui si celavano al tempo i fratelli Balestra ma è stato inserito anche in un LP promozionale della CAM.

La CAM che detiene i diritti su questa colonna sonora ha però pubblicato nel 1980 anche altri pezzi negli album di library della serie CML (180 – 181 – 182), LP fuori commercio (e quindi piuttosto rari) che non riportano mai l’indicazione circa la provenienza dei brani che contengono, rendendo problematica l’identificazione anche ai ricercatori più esperti.
Sono stati inseriti negli album CML: ‘Nothing really is missed till it’s gone’ (nella versione strumentale in cui si apprezza il basso con soluzioni tipicamente pignalettiane ma anche la chitarra elettrica che richiama il Pennisi di ‘Amo non amo’, un tema presente nel film anche in altri arrangiamenti, persino per solo organo da requiem), ‘Cocktail molotov’ (pezzo da strip-tease dominato dal sax), il tango ‘Legend of love’, la romantica per soli sinh ‘The long good Monday’ e ‘Virus’ mentre è tratto da un altro score ‘Endless love’ (anche se c’è chi afferma il contrario, naturalmente senza aver visto ‘Sette ragazze di classe’).
‘Virus’, che nel film commenta una seduzione ‘fantascientifica’, è veramente eccezionale, un pezzo per soli sinth che sembra uscito pari pari dallo score di ‘Zombi 2’, richiamando il ‘tema del dottor Maynard’ composto per questo film, in cui, è il caso di ricordarlo, le tastiere sono suonate dal grande Maurizio Guarini.


‘Cocktail molotov’ e la versione strumentale di ‘Nothing really is missed till it’s gone’ sono stati inclusi anche nel CD “Il piacere della musica” del 1994.


Penso che sia abbastanza e che persino Denis, a cui questo post è dedicato, sarà soddisfatto!